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SERMIDE – QUATRELLE

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13.9 km
4 h
0 m
4 m

Parcheggio a 0,7 km > indicazioni

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Sermide – Quatrelle

Dove il Po diventa confine e memoria, e il cammino trova il suo compimento

L’ultima tappa del cammino carolingio nel tratto mantovano prende avvio dal parco fluviale di Sermide, luogo d’incontro e di ristoro, per avviarsi lentamente sull’argine maestro in direzione est, seguendo l’incedere calmo del Po. Si cammina con il sole alle spalle, tra il verde degli argini e i riflessi del fiume, mentre l’orizzonte si apre sempre di più. Questa è una terra di passaggio e di confine, dove Lombardia, Veneto ed Emilia si sfiorano in un intreccio di culture, storie e dialetti.

Il primo paese che si incontra è Felonica, con la sua elegante pieve romanica di Santa Maria Assunta, fondata in epoca canossiana e affacciata con discrezione sul Po. L’incontro è suggestivo: la chiesa appare all’improvviso, quasi come una sentinella antica rivolta più al fiume che al paese. Qui, un tempo, i monaci benedettini vegliavano sul cammino dei pellegrini e sulla sicurezza della navigazione.
A Felonica merita una visita il Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po: una raccolta toccante e ben curata di documenti, fotografie e cimeli bellici che raccontano le vicende del fronte fluviale e l’attraversamento del Po da parte delle truppe alleate nel 1945. La memoria della guerra si intreccia al paesaggio, alla voce dei testimoni, alla forza del fiume.
Dopo una sosta rigenerante – magari con una fetta di tiròt, focaccia rustica con cipolle locali, dal sapore deciso e autentico – il cammino riprende. La tappa continua lungo l’argine, seguendo la curva naturale del Po che qui si fa sempre più imponente.
Il paesaggio si distende tra campi coltivati e filari ordinati, tra oasi naturali e zone umide, rifugio ideale per uccelli migratori e specie autoctone.
Si arriva quindi a Quatrelle, l’ultimo centro mantovano prima del confine con la provincia di Ferrara.
Qui si può visitare la Chiesa della Natività di Maria, risalente al XVII secolo, ricostruita dopo il sisma del 2012 e riaperta nel 2022: una piccola testimonianza di fede e resilienza, impreziosita da un crocifisso ligneo di pregevole fattura.
Pochi passi ancora ed ecco la fine del percorso: la rampa che sale verso la Rocca Possente di Stellata, maestosa e solenne, segna il confine tra le terre gonzaghesche e quelle estensi.
Edificata nel cuore del Medioevo per controllare i traffici fluviali, la rocca conserva intatto il suo fascino: mura a punta di lancia, bastioni obliqui per resistere alle artiglierie, un profilo che si staglia netto contro il cielo. Il pellegrino che la raggiunge sa che il cammino ha trovato qui il suo naturale epilogo.

Cosa vedere lungo il percorso

  1. Felonica: Pieve di Santa Maria Assunta Fondata nel X secolo e legata all’abbazia benedettina locale, la chiesa si distingue per la posizione insolita, rivolta al fiume più che al paese. Una struttura solenne, carica di silenzio e spiritualità.
  2. Felonica: Museo della Seconda Guerra Mondiale del Fiume Po Ospitato nell’ex scuola elementare di Felonica, è uno dei più ricchi musei tematici del nord Italia. Una memoria viva del conflitto che ha segnato profondamente questo territorio di confine.
  3. Quatrelle di Felonica: Chiesa della Natività di Maria Piccolo gioiello barocco sorto su una chiesa medievale, con affreschi purtroppo perduti, ma con un crocifisso ligneo di grande valore. Un luogo che custodisce fede e memoria.
  4. Stellata: Rocca Possente di Stellata Ultimo baluardo del cammino, affacciato sul Po e circondato da suggestione. Edificata attorno all’anno 1000, rinnovata dagli Estensi e poi da Urbano VIII, rappresenta il legame profondo tra acqua, difesa e potere.

Il paesaggio del silenzio

Questa tappa è dominata dalla voce del fiume. Il Po accompagna ogni passo, è presenza costante, liquida e potente. La strada arginale diventa un nastro sospeso tra cielo e acqua, dove lo sguardo spazia e il pensiero si fa limpido. In primavera, i campi si colorano di verde e giallo; d’estate la luce rimbalza sulle superfici d’acqua; in autunno il fiume si veste di nebbie e mistero.
I paesaggi golenali si rivelano nella loro varietà: boschi fluviali, lanche, praterie umide, dove nidificano aironi, cavalieri d’Italia, nitticore. La Riserva MaB Unesco Po Grande tutela proprio questa biodiversità fragile, affidandola alla cura delle comunità locali e alla consapevolezza di chi la attraversa.

Fine del cammino

Con l’arrivo alla Rocca di Stellata si conclude la Via Carolingia mantovana. Un cammino che non è solo percorso fisico, ma esperienza interiore. Ogni tappa è stata incontro: con la storia, la natura, le persone. Dal Mincio al Po, dal cuore della Lombardia alle soglie dell’Emilia, il viandante ha attraversato terre ricche e generose, dove l’acqua è madre, via, confine.
E proprio qui, dove la strada incontra la rocca e il fiume si prepara ad abbandonare la Lombardia, il cammino lascia spazio alla riflessione. Ogni passo ha costruito un ponte tra passato e presente, tra fede e curiosità, tra il desiderio di partire e la gioia di arrivare.
Il viaggio è compiuto. Ma ogni cammino, quando termina, è solo l’inizio di un nuovo sguardo sul mondo.

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Tipi di strada

Sentiero 4,5 km
Ciclopedonale 2,3 km
Strada a basso traffico 6,5 km
Strada normale 2,0 km

audioguida

Guida lis

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Tappe


CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – CAVRIANA


CAVRIANA – GOITO


GOITO – MANTOVA


MANTOVA – GOVERNOLO


GOVERNOLO – SAN BENEDETTO PO


SAN BENEDETTO PO – REVERE


REVERE – SERMIDE


SERMIDE – QUATRELLE

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LEGENDA PERCORSI

Percorso principale Via Carolingia Percorso Via Carolingia
Variante Via Carolingia Variante Via Carolingia
Via Carolingia itinerario naturalistico (parco periurbano) Via Carolingia itinerario naturalistico (parco periurbano)
Via Carolingia itinerario Medievale Via Carolingia itinerario Medievale
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Inizio / Fine tappa Inizio / Fine tappa
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RICONOSCIMENTI UNESCO

LEGENDA SIMBOLI

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Sito archeologico Sito archeologico
Edificio di rilievo, monumento Edificio di rilievo, monumento

RICONOSCIMENTI UNESCO

Finanziato dal Ministero del Turismo attraverso il Fondo per i Cammini Religiosi

Via Carolingia tratto mantovano

Progetto
a cura di Provincia di Mantova

Fotografie
Archivio fotografico Provincia di Mantova
Diocesi di Mantova
Associazione Gli Scarponauti

Video maker
Michele Seiffert e Luca Vecchiotta

Progettazione grafica
a cura di Studioventisei s.r.l.

Realizzazione segnaletica
a cura di Skylab Studios s.r.l.

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